Author Archives: Parrocchia Palombara
13 Maggio 2018 – AUGURI a tutte le mamme!
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BEATA LA MAMMA !
Beata la mamma che chiama alla vita e sa donare la vita per i figli
Beata la mamma che ama i figli ma non fa dell’amore una prigione
Beata la mamma consapevole che i figli non sono sua proprietà, ma un dono per la vita e per il mondo
Beata la mamma che sa educare con dolcezza e determinazione, a cui basta uno sguardo per intendersi
Beata la mamma che sa pregare con i figli e confrontare la vita con il Vangelo
Beata la mamma che educa alla gratuità, a dire per favore e non “voglio”
Beata la mamma che vive con i figli esperienze d’amore, di rispetto e di solidarietà
Beata la mamma che intuisce le difficoltà dei figli e li sostiene con le parole ed i gesti che vengono dal cuore
Beata la mamma che veglia sui figli lasciando che seguano la loro strada
Beata la mamma che vive con i figli gioie e dolori, successi e disavventure educandoli alla battaglia della vita
Beata la mamma che insegna ai figli ad essere migliori e non i migliori
Beata la mamma che è felice di esserlo
Beata la mamma convinta che i figli sono semi di un futuro ricco di promesse!

Ecco perché maggio è il mese di Maria
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Il mese di maggio è il periodo dell’anno che più di ogni altro abbiniamo alla Madonna. Un tempo in cui si moltiplicano i Rosari a casa e nei cortili, sono frequenti i pellegrinaggi ai santuari, si sente più forte il bisogno di preghiere speciali alla Vergine. Lo ricorda spesso il Papa che non a caso ha deciso di iniziare il suo maggio al santuario mariano del Divino Amore, pregando per la pace, soprattutto in Siria. Alla base della particolare attenzione alla Madonna di questi giorni, l’intreccio virtuoso tra la natura, che si colora e profuma di fiori, e la devozione popolare.
Il re saggio e la nascita del Rosario
In particolare la storia ci porta al Medio Evo, ai filosofi di Chartres nel 1100 e ancora di più al XIII secolo, quando Alfonso X detto il saggio, re di Castiglia e Leon, in “Las Cantigas de Santa Maria” celebrava Maria come: «Rosa delle rose, fiore dei fiori, donna fra le donne, unica signora, luce dei santi e dei cieli via (…)». Di lì a poco il beato domenicano Enrico Suso di Costanza mistico tedesco vissuto tra il 1295 e il 1366 nel Libretto dell’eterna sapienza si rivolgeva così alla Madonna: «Sii benedetta tu aurora nascente, sopra tutte le creature, e benedetto sia il prato fiorito di rose rosse del tuo bei viso, ornato con il fiore rosso rubino dell’Eterna Sapienza!». Ma il Medio Evo vede anche la nascita del Rosario, il cui richiamo ai fiori è evidente sin dal nome. Siccome alla amata si offrono ghirlande di rose, alla Madonna si regalano ghirlande di Ave Maria.
Le prime pratiche devozionali, legate in qualche modo al mese di maggio risalgono però al XVI secolo. In particolare a Roma san Filippo Neri, insegnava ai suoi giovani a circondare di fiori l’immagine della Madre, a cantare le sue lodi, a offrire atti di mortificazione in suo onore. Un altro balzo in avanti e siamo nel 1677, quando il noviziato di Fiesole, fondò una sorta di confraternita denominata “Comunella”. Riferisce la cronaca dell’archivio di San Domenico che «essendo giunte le feste di maggio e sentendo noi il giorno avanti molti secolari che incominiciava a cantar meggio e fare festa alle creature da loro amate, stabilimmo di volerlo cantare anche noi alla Santissima Vergine Maria….». Si cominciò con il Calendimaggio, cioè il primo giorno del mese, cui a breve si aggiunsero le domeniche e infine tutti gli altri giorni. Erano per lo più riti popolari semplici, nutriti di preghiera in cui si cantavano le litanie, e s’incoronavano di fiori le statue mariane. Parallelamente si moltiplicavano le pubblicazioni. Alla natura, regina pagana della primavera, iniziava a contrapporsi, per così dire, la regina del cielo. E come per un contagio virtuoso quella devozione cresceva in ogni angolo della penisola, da Mantova a Napoli.
L’indicazione del gesuita Dionisi
L’indicazione di maggio come mese di Maria lo dobbiamo però a un padre gesuita: Annibale Dionisi. Un religioso di estrazione nobile, nato a Verona nel 1679 e morto nel 1754 dopo una vita, a detta dei confratelli, contrassegnata dalla pazienza, dalla povertà, dalla dolcezza. Nel 1725Dionisi pubblica a Parma con lo pseudonimo di Mariano Partenio “Il mese di Maria o sia il mese di maggio consacrato a Maria con l’esercizio di vari fiori di virtù proposti a’ veri devoti di lei”. Tra le novità del testo l’invito a vivere, a praticare la devozione mariana nei luoghi quotidiani, nell’ordinario, non necessariamente in chiesa «per santificare quel luogo e regolare le nostre azioni come fatte sotto gli occhi purissimi della Santissima Vergine». In ogni caso lo schema da seguire, possiamo definirlo così, è semplice: preghiera (preferibilmente il Rosario) davanti all’immagine della Vergine, considerazione vale a dire meditazione sui misteri eterni, fioretto o ossequio, giaculatoria. Negli stessi anni, per lo sviluppo della devozione mariana sono importanti anche le testimonianze dell’altro gesuita padre Alfonso Muzzarelli che nel 1785 pubblica “Il mese di Maria o sia di Maggio” e di don Giuseppe Peligni.
Da Grignion de Montfort all’enciclica di Paolo VI
Il resto è storia recente. La devozione mariana passa per la proclamazione del Dogma dell’Immacolata concezione (1854) cresce grazie all’amore smisurato per la Vergine di santi come don Bosco, si alimenta del sapiente magistero dei Papi. Nell’enciclica MENSE MAIO datata 29 aprile 1965, Paolo VI indica maggio come «il mese in cui, nei templi e fra le pareti domestiche, più fervido e più affettuoso dal cuore dei cristiani sale a Maria l’omaggio della loro preghiera e della loro venerazione. Ed è anche il mese nel quale più larghi e abbondanti dal suo trono affluiscono a noi i doni della divina misericordia». Nessun fraintendimento però sul ruolo giocato dalla Vergine nell’economia della salvezza, «giacché Maria – scrive ancora papa Montini – è pur sempre strada che conduce a Cristo. Ogni incontro con lei non può non risolversi in un incontro con Cristo stesso». Un ruolo, una presenza, sottolineato da tutti i santi, specie da quelli maggiormente devoti alla Madonna, senza che questo diminusca l’amore per la Madre, la sua venerazione. Nel “Trattato della vera devozione a Maria” san Luigi Maria Grignion de Montfort scrive: «Dio Padre riunì tutte le acque e le chiamò mària (mare); riunì tutte le grazie e le chiamò Maria»

USCITA ORATORIO 2018
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Il giorno 28-29-30 aprile, tutti i ragazzi dell’ORATORIO di Palombara, si riuniranno a Subiaco, per condividere momenti di preghiera e divertimento, tenendo GESU’ al centro di ogni loro attività.

Siamo tutti chiamati ad accompagnare i ragazzi con la preghiera, tenendo vivo l’insegnamento di Don Bosco: “Amate ciò che amano i giovani, affinché essi amino ciò che amate voi”.
Danze d’Israele – Incontro 21 aprile 2018
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Danze d’Israele – Incontro 21 aprile 2018
Sabato alle ore 21:00, nella Chiesa di San Biagio, ci sarà il secondo incontro delle DANZE d’ISRAELE.
Segno di gioia e di gratitudine
La Danza, nella Bibbia è intesa soprattutto come lode, manifestazione di gioia spirituale ed espressione liturgica. Si danza per festeggiare una vittoria ottenuta con l’intervento divino; per il ritorno di una persona cara, e in occasione di nascite e matrimoni.
E’ possibile vedere il primo incontro, tenutosi a febbraio, cliccando su Danze d’Israele – Febbraio 2018
GITA con i Ministranti
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“Ecco, com’è bello e com’è dolce
che i fratelli vivano insieme!” (Salmo 132)
Sabato 21 aprile 2018, la Parocchia organizza una gita con tutti i Ministranti e le loro famiglie.
Un’ occasione per stare insieme, con la gioia dell’unità nella fede attorno a GESU’!
BUON DIVERTIMENTO RAGAZZI!!!!!
Visualizzare le foto cliccando su
Gita Ministranti – Monte Gennaro 21 Aprile 2018
Lauda Santissima de Nostro Signore Gesù Cristo
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Sabato 14 aprile 2018, alle ore 21.00,
presso la Chiesa di San Biagio:
Sacra rappresentazione in stile rinascimentale – Spettacolo di beneficenza
A cura dell’Organizzazione di volontariato per lo studio e la divulgazione della cultura del Rinascimento.

Informazioni utili
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GRAZIE…..INSIEME SI PUO’!!!
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INSIEME SI PUÒ!!!
❤ Un grazie di cuore a tutti i preziosissimi collaboratori che si adoperano per il bene della parrocchia.
Pensiamo a chi fa le pulizie e lava e stira le tovaglie delle chiese, chi tiene in ordine e decora l’interno e l’esterno delle chiese, e poi tutti gli operatori pastorali.
Un grazie ai cori che ci aiutano a pregare durante le celebrazioni!
Grazie a tutta la Comunità parrocchiale, vi porto tutti nelle mie preghiere!
Un grazie infinito e una benedizione grande a tutti! ❤
Don Luigi De Angelis
Pasqua di Resurrezione 2018
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ALLELUIA!!!
VIVE IL NOSTRO RE….LA MORTE È SCONFITTA, LA VITTORIA È DEL SIGNOR!!!
LUI VIVRÀ PER SEMPRE….GESÙ VIVE, VIVE IL NOSTRO RE!!!
ALLELUIA!





