BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA

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❤🙏O Vergine SS. Addolorata, il Signore ti volle ai piedi della Croce perché più completa fosse la tua compassione per i cuori smarriti ed oppressi da infinite miserie.
E noi con l’animo, pieno di fiducia, ricorriamo a Te, affinché la sventura e le afflizioni siano sempre lontane da tutti noi, dalle nostre famiglie. Ma se esse dovessero colpirci, non permettere che l’anima nostra cada nell’avvilimento, nello sconforto, nella delusione senza possibilità di rialzarsi.
Sostieni la nostra umana debolezza di fronte al dolore; donaci il tuo conforto; rimani accanto a noi. E come presso la Croce fosti silenziosa confortatrice dell’agonia di Gesù, così sii sollecita consolatrice delle nostre afflizioni.
Accetta, o Vergine Addolorata, questa nostra umile preghiera. Esaudiscici in nome dell’amore che ci porti, fa che ci elevi al tuo Cuore di Madre, per sempre. Amen.❤🙏


🙏Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen.🙏

Io credo in TE, GESÙ ❤

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Tu, Padre immortale
O Dio creatore, Dio potente
Lo Spirito hai mandato
Per generare il Figlio Cristo Signore

Credo in Te che sei Dio Padre
Credo in Te figlio Gesù
Credo in Te Spirito Santo
È trino il nostro Dio
Credo che noi risorgeremo
Credo nell’eternità
Io credo in Te
Nel Tuo nome, o Cristo

Tu il nostro difensore
Su quella croce Tu sei misericordia
Disceso negli abissi
Risorto nella gloria, Tu regni in eterno

Credo in Te che sei Dio Padre
Credo in Te figlio Gesù
Credo in Te Spirito Santo
È trino il nostro Dio
Credo che noi risorgeremo
Credo nell’eternità
Io credo in Te
Nel Tuo nome, o Cristo

E io credo in Te
Credo che ritornerai
Credo che Gesù è il mio Signor
E io credo in Te
Credo che ritornerai
Credo che Gesù è il mio Signor

Credo in Te che sei Dio Padre
Credo in Te figlio Gesù
Credo in Te Spirito Santo
È trino il nostro Dio
Credo che noi risorgeremo
Credo nell’eternità
Io credo in Te
Nel Tuo nome, o Cristo

Credo in Te che sei Dio Padre
Credo in Te figlio Gesù
Credo in Te Spirito Santo
È trino il nostro Dio
Credo che noi risorgeremo
Credo nell’eternità
Io credo in Te
Nel Tuo nome, o Cristo

Io credo in Te
Nel tuo nome, o Cristo
Io credo in Te
Nel tuo nome, o Cristo

Un GRAZIE speciale!

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Il Parroco Don Luigi e il vice Parroco Don Bruno ringraziano la Comunità Parrocchiale che, in questo momento di lontananza, sentono particolarmente vicina!

CAMMINIAMO INSIEME E TUTTO SARÀ PIÙ BELLO!

❤🕊Gesù è risorto! Alleluia! Alleluia!🙏❤

Veglia di Pasqua

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Diretta streaming della Veglia di Pasqua

Sabato Santo

🙏VEGLIA DI PASQUA – 11 Aprile 2020🙏

Le nostre parole siano fondate sempre sulla Parola di Dio, che è AMORE

Mettiamoci ai piedi del Cristo Risorto, lodandolo🙌, adorandolo🙏 e amandolo❤!
Lui ci darà la pace e la forza per non arrendersi mai!

https://www.facebook.com/2065311883703979/videos/155507395812965/

PRESENTAZIONE DEL SIGNORE

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PRESENTAZIONE del SIGNORE🙏

❤Siamo sempre TESTIMONI OCULARI della grandezza di DIO❤

Tanti auguri a tutti consacrati e consocrate, un  grazie particolare alle nostre suore che questa sera hanno animato la liturgia.

#PRIMOSABATODELMESE #CONMARIANELCENACOLO

DOMENICA DELLA PAROLA DI DIO

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📖DOMENICA della PAROLA📖

Il Signore ti dona la sua Parola, perché tu l’accolga come la lettera d’amore che ha scritto per te, per farti sentire che Egli ti è accanto.

Signore, noi crediamo che la tua PAROLA è Verità.

La tua Parola, Signore, sia per noi una “colonna di luce”, Luce che illumina la nostra vita e il nostro cammino.

Santa Messa dell’EPIFANIA del SIGNORE

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⭐🙏Santa Messa dell’EPIFANIA del SIGNORE🙏⭐

⭐❤Nel seguire il Signore non vale il detto “chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quello che lascia, ma non sa quello che trova”. Nel seguire il Signore bisogna cambiare le nostre abitudini e diventare veri seguaci della grande LUCE! ⭐❤

AVVISO IMPORTANTE

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ASSEMBLEA DIOCESANA

Carissimo/a!

 Dopo l’esperienza del Convegno Ecclesiale dello scorso settembre sulla formazione del laicato e sulla scia della Visita Pastorale Annuale a quanti operano nelle parrocchie, desideriamo continuare il nostro percorso diocesano.

 
Facendo tesoro di quanto emerso dai gruppi di lavoro del Convegno, nel prossimo triennio la Chiesa Sabina proverà a rispondere alle proposte avanzate nei tre ambiti (Evangelizzazione, Liturgia, Carità).
 
Per questo, l’anno pastorale 2019/2020 sarà dedicato alla Parola di Dio nella vita del cristiano e i seguenti due anni alla Preghiera e al Servizio.
 
Ti invitiamo all’Assemblea Diocesana, che aprirà l’Anno della Parola e in cui saranno presentate le linee pastorali, domenica 22 settembre 2019 presso il Centro Pastorale “San Martino” in Monterotondo, con il seguente programma:
 
ore 16:30 Arrivi e accoglienza
 
ore 17:00 Lectio Divina a cura di S.Em. il Cardinale Edoardo Menichelli
 
– Intervento del Vescovo Ernesto
 
ore 19:30 Conclusione
 
Per chi lo desidera, alle ore 20:30 il Servizio di Pastorale Giovanile proporrà il consueto Concorso Musicale “In-Canto” (ognuno provvederà personalmente alla cena).
 

Per facilitare l’organizzazione dell’Assemblea, ti chiediamo di effettuare la semplice iscrizione a questo link:  Modulo iscrizione

 
(o di telefonare in curia – 0765.24755/24019), entro domenica 15 settembre 2019.
 
Grazie per l’attenzione, buona estate
 

Il Vescovo e gli Uffici Pastorali Diocesani

I 7 DONI dello SPIRITO SANTO

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1. Consiglio

E’ il primo dono dello Spirito Santo. Nella Bibbia indica il progetto di Dio su ogni persona. Questo dono aiuta a conoscere ciò che Lui si aspetta da ognuno. Ci facilita la vita mettendoci accanto persone di Sua fiducia (genitori, catechisti, amici, suore, Don…) che indicano la strada giusta da seguire. Lui si aspetta però anche che i ragazzi sappiano dare consigli ai compagni di viaggio con le parole e con i viaggi  

2. Sapienza

Secondo la Bibbia è il secondo dono dello Spirito Santo. Serve a capire come funziona la vita e ad ordinare le cose secondo una classifica giusta riservando il primo posto a Dio. Spiega come le piccole  e grandi gioie aiutano a vivere meglio ma non durano per sempre. Per questo la persona saggia costruisce la casa sulla roccia e non sulla sabbia. La sapienza ti permette di vedere le cose con il Cuore stesso di Dio… Cioè come le comprende Lui.

3. Fortezza

La Fortezza è il terzo dono dello Spirito Santo. Sostiene la resistenza contro ogni tentazione che porta al male e fa realizzare il bene. Aiuta a mantenere gli impegni presi nei confronti nella vita, di noi stessi e con Dio. Dà ai ragazzi energia sufficiente per non comportarsi da “pecoroni” che imitano i modi sbagliati dei prepotenti. Questo dono insegna loro a sostituire l’amore per la forza con la forza per l’amore.

4. Intelletto

L’intelletto è il quarto dono dello Spirito Santo che fa riconoscere la presenza di Dio nei diversi episodi della giornata. Non si ferma al look, ma dà importanza a ciò che è ‘dentro’. La persona intelligente non dà peso all’apparenza, ai pettegolezzi, alla banalità: cerca invece la verità nelle persone e nelle parole che ascolta e che dice.

5. Pietà

E’il quinto dono dello Spirito Santo. Aiuta a riconoscere Dio come un padre buono che pensa a tutti, con cui si può dialogare volentieri e si fa il possibile per accontentarLo. Uno dei modi più belli è di riconoscere tutti i Suoi figli come fratelli e sorelle. Se li amiamo, ha detto Gesù, si ama anche il Padre che è nei cieli.

6. Timor di Dio

Il Timor di Dio è il sesto dono dello Spirito Santo e fa capire che Dio deve essere rispettato. Non è un Tipo suscettibile che spaventa e castiga, ma neppure Uno che può essere facilmente ingannato e raggirato. E’ il Dio Amore di cui bisogna parlare bene nei discorsi e nei fatti. Dio non vuole spaventare nessuno, vuole solo che noi ci assumiamo la nostra responsabilità, usiamo bene della nostra libertà aprendo a Lui il  nostro cuore.

7. Scienza

E’ il settimo dono e nella Bibbia è sinonimo di conoscenza e di amore totale verso Dio. Se conosci Dio vedi le persone e le cose in ralazione con Lui. L’amore per le creature deriva dall’amore per il Creatore. Per questa ragione rispetta la natura, comprende gli altri e con essi cammina verso la felicità, verso l’Amore (con la A maiuscola) che è alla base di ogni amore. Questo è il vero “scienziato” che migliora la sua vita e quella degli altri.         

CORPUS DOMINI – 2019

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In occasione del “Corpus Domini” 2019, la Parrocchia invita tutta la Comunità alla REALIZZAZIONE dell’INFIORATA!

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L’infiorata verrà realizzata in piazza e tutti sono chiamati a dare il proprio contributo!

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ACCOGLIAMO GESÙ per le strade di Palombara, nel miglior modo che possiamo!

ESSERE PADRINO e MADRINA

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Parrocchia San Biagio – Sant’Egidio

Essere Padrino e Madrina

Chi viene scelto come Padrino o Madrina di Battesimo o di Cresima, viene chiamato a sostenere un compito davvero prezioso e importante. Quando i genitori di un bambino appena nato scelgono per lui o per lei il Padrino o la Madrina di Battesimo, dovrebbero tenere ben presente che, al di là del rapporto di amicizia che li lega a questa persona, occorre che si tratti di qualcuno che abbia i requisiti necessari per affiancare il loro figlio per tutta la vita. Un Padrino o una Madrina dovrebbero camminare al fianco del giovane fedele, come Gesù farebbe, offrendogli un’ispirazione e un modello di vita cristiani basati sulla partecipazione costante ai sacramenti della Confessione e dell’Eucaristia. Il Battesimo segna l’ingresso del giovane fedele in grembo alla Chiesa, mentre la Cresima, detta anche Confermazione, ‘conferma’ la sua partecipazione alla vita della comunità cristiana.

Il Padrino e la Madrina di Battesimo sono le figure che accompagnano all’altare il figlioccio o la figlioccia e assumono la responsabilità di accompagnarli nella loro crescita umana e cristiana. Se il battezzando è un/a bambino/a, il Padrino o Madrina hanno anche il compito di pronunciare in sua vece le promesse battesimali.

Requisiti e impedimenti del Padrino e della Madrina

I requisiti per rivestire il ruolo di Madrina o Padrino sono indicati in modo molto preciso dal can. 874, per quanto riguardo il Battesimo, e dal can.893 del Codice di Diritto Canonico, per la Cresima.

Requisiti:

  • Abbia compiuto i sedici anni, a meno che dal Vescovo diocesano non sia stata stabilita un’altra età, oppure al parroco non sembri opportuno, per giusta causa, ammettere l’eccezione;
  • Sia cattolico, abbia già ricevuto la confermazione, il santissimo sacramento dell’Eucaristia e conduca una vita conforme alla fede e all’incarico che assume;
  • Non sia irretito da alcuna pena canonica legittimamente inflitta o dichiarata;

Impedimenti

  • essere sposati solo civilmente;
  • essere conviventi;
  • aver procurato il divorzio;
  • separati ma conviventi con un altro partner.

Al battesimo ci può essere o un solo Padrino o una sola Madrina o un Padrino e Madrina insieme. Non sono ammessi due Padrini o due Madrine.

Per la cresima non è obbligatorio che il padrino o la madrina siano dello stesso sesso del figlioccio/a.

Per poter fare da Padrino bisogna chiedere personalmente il nulla osta (Documento di idoneità dei padrini) al Parroco della Parrocchia in cui al momento si è domiciliati.

IL PARROCO

Don Luigi De Angelis

PASQUA DI RESURREZIONE 2019

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🙏PERCHÉ CERCATE TRA I MORTI COLUI CHE È VIVO?
NON È QUI, È RISUSCITATO!!🙏

👐ALLELUIA!!👐

💐Questa è la notte della Speranza e la nostra Speranza ha un’identità specifica ed è GESÙ di NAZARETH!

💐Il nostro Dio non è geloso, ma è generoso!

💐Nel nostro cammino di fede facciamo #esperienza del viaggio delle donne che sono andate al sepolcro, facciamo esperienza del profumo di Cristo e facciamo esperienza della luce del Risorto!

❤Signore donaci un cuore nuovo e capace di amare i fratelli che ci metti accanto!

(Omelia Don Luigi De Angelis)

SANTA PASQUA A TUTTI!!!

GESÙ È IL SIGNORE!!!!
ALLELUIA!!!

25 Novembre – GIORNATA contro la violenza sulle donne

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NON SOLO OGGI, ma ogni giorno deve essere contro la violenza sulle donne!
#nonenormalechesianormale

Una donna va amata, non maltrattata!!!

In ogni donna risplende la totalità dell’essere madre in funzione di quel tipo di salvezza a cui, sposate, consacrate o nubili, sono chiamate: a GENERARE VITA IN CRISTO GESÙ per la piena salvezza di tanti contemporanei.
È un diventare madri nella bellezza del dono totale senza nessuna riserva. Allora è l’ AMORE che vince e attorno ad esse certamente qualcuno ne riceve vita!
#noviolenza #sirispetto #donnedaamare

20 maggio – PENTECOSTE 2018 – VIENI SPIRITO SANTO!!!

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SPIRITO SANTO, SPIRITO di GESU’ ora manda noi ad infiammare la terra!

DOMENICA 20 maggio 2018

Si prepara una grande festa, che ha il sapore del miracolo: festa d’amore, d’amore per Dio e per gli uomini; quell’amore grande, impareggiabile che viene dallo Spirito Santo, che è lo Spirito Santo e che sempre si rinnova.

É Pentecoste: compimento della storia salvezza, svelamento della potenza di vita che non fa solo risorgere i morti, come nel giorno di Pasqua, ma che segna la Pasqua della Chiesa, il passaggio della grazia tra gli uomini, di quell’effusione inesauribile di vita nuova per chi non crede e di vita eterna per chi crede! Alleluja!

Papa Wojtyla disse: “Auspico che la «spiritualità della Pentecoste» si diffonda nella Chiesa quale rinnovato slancio di preghiera, di santità, di comunione e di annuncio.

Papa Ratzinger disse: “Non stancatevi di rivolgervi verso il Cielo: il mondo ha bisogno della preghiera. Servono uomini e donne che sentano l’attrazione del Cielo nella loro vita, che facciano della lode al Signore uno stile di vita nuova. E siate cristiani gioiosi!”

E poi Papa Francesco:

“Non cediamo mai al pessimismo, a quell’amarezza che il diavolo ci offre ogni giorno: abbiamo la ferma certezza che lo Spirito Santo dona alla Chiesa, con il suo soffio possente”

“Vorrei fare una domanda a tutti: quanti di voi pregano ogni giorno lo Spirito Santo? Saranno pochi, ma dobbiamo soddisfare questo desiderio di Gesù… Vi faccio questa proposta: invochiamo tutti i giorni lo Spirito Santo, così lo Spirito Santo ci avvicinerà a Gesù Cristo” 

“Chiedere allo Spirito Santo che ci dia questo fervore apostolico a tutti noi; la grazia di andare avanti verso le periferie esistenziali” 

“Dio è amore, e si partecipa alla sua opera quando si ama con Lui e come Lui. A tale scopo l’amore è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.”

Viviamo la Pentecoste nelle nostre Chiese locali, nelle Veglie organizzate a livello diocesano e con i nostri fratelli, affinché sia conosciuta l’azione dello Spirito Santo.

Preghiamo lo Spirito Santo con umiltà e cuore aperto……e lo Spirito non ci deluderà!

Ricordiamo sempre la promessa di Gesù: «Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre» (Gv 14, 16).

Ad una sola voce gridiamo:

13 Maggio 2018 – AUGURI a tutte le mamme!

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BEATA LA MAMMA !

Beata la mamma che chiama alla vita e sa donare la vita per i figli
Beata la mamma che ama i figli ma non fa dell’amore una prigione
Beata la mamma consapevole che i figli non sono sua proprietà, ma un dono per la vita e per il mondo
Beata la mamma che sa educare con dolcezza e determinazione, a cui basta uno sguardo per intendersi
Beata la mamma che sa pregare con i figli e confrontare la vita con il Vangelo
Beata la mamma che educa alla gratuità, a dire per favore e non “voglio” 
Beata la mamma che vive con i figli esperienze d’amore, di rispetto e di solidarietà
Beata la mamma che intuisce le difficoltà dei figli e li sostiene con le parole ed i gesti che vengono dal cuore
Beata la mamma che veglia sui figli lasciando che seguano la loro strada
Beata la mamma che vive con i figli gioie e dolori, successi e disavventure educandoli alla battaglia della vita 
Beata la mamma che insegna ai figli ad essere migliori e non i migliori
Beata la mamma che è felice di esserlo
Beata la mamma convinta che i figli sono semi di un futuro ricco di promesse!

Ecco perché maggio è il mese di Maria

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Riccardo Maccioni (AVVENIRE – 30 aprile 2018)
Maggio è tradizionalmente il mese dedicato alla Madonna. Dal Medio Evo a oggi, dalle statue incoronate di fiori al magistero dei Papi, l’origine e le forme di una devozione popolare molto sentita.

Il mese di maggio è il periodo dell’anno che più di ogni altro abbiniamo alla Madonna. Un tempo in cui si moltiplicano i Rosari a casa e nei cortili, sono frequenti i pellegrinaggi ai santuari, si sente più forte il bisogno di preghiere speciali alla Vergine. Lo ricorda spesso il Papa che non a caso ha deciso di iniziare il suo maggio al santuario mariano del Divino Amore, pregando per la pace, soprattutto in Siria. Alla base della particolare attenzione alla Madonna di questi giorni, l’intreccio virtuoso tra la natura, che si colora e profuma di fiori, e la devozione popolare.

Il re saggio e la nascita del Rosario

In particolare la storia ci porta al Medio Evo, ai filosofi di Chartres nel 1100 e ancora di più al XIII secolo, quando Alfonso X detto il saggio, re di Castiglia e Leon, in “Las Cantigas de Santa Maria” celebrava Maria come: «Rosa delle rose, fiore dei fiori, donna fra le donne, unica signora, luce dei santi e dei cieli via (…)». Di lì a poco il beato domenicano Enrico Suso di Costanza mistico tedesco vissuto tra il 1295 e il 1366 nel Libretto dell’eterna sapienza si rivolgeva così alla Madonna: «Sii benedetta tu aurora nascente, sopra tutte le creature, e benedetto sia il prato fiorito di rose rosse del tuo bei viso, ornato con il fiore rosso rubino dell’Eterna Sapienza!». Ma il Medio Evo vede anche la nascita del Rosario, il cui richiamo ai fiori è evidente sin dal nome. Siccome alla amata si offrono ghirlande di rose, alla Madonna si regalano ghirlande di Ave Maria.
Le prime pratiche devozionali, legate in qualche modo al mese di maggio risalgono però al XVI secolo. In particolare a Roma san Filippo Neri, insegnava ai suoi giovani a circondare di fiori l’immagine della Madre, a cantare le sue lodi, a offrire atti di mortificazione in suo onore. Un altro balzo in avanti e siamo nel 1677, quando il noviziato di Fiesole, fondò una sorta di confraternita denominata “Comunella”. Riferisce la cronaca dell’archivio di San Domenico che «essendo giunte le feste di maggio e sentendo noi il giorno avanti molti secolari che incominiciava a cantar meggio e fare festa alle creature da loro amate, stabilimmo di volerlo cantare anche noi alla Santissima Vergine Maria….». Si cominciò con il Calendimaggio, cioè il primo giorno del mese, cui a breve si aggiunsero le domeniche e infine tutti gli altri giorni. Erano per lo più riti popolari semplici, nutriti di preghiera in cui si cantavano le litanie, e s’incoronavano di fiori le statue mariane. Parallelamente si moltiplicavano le pubblicazioni. Alla natura, regina pagana della primavera, iniziava a contrapporsi, per così dire, la regina del cielo. E come per un contagio virtuoso quella devozione cresceva in ogni angolo della penisola, da Mantova a Napoli.

L’indicazione del gesuita Dionisi

L’indicazione di maggio come mese di Maria lo dobbiamo però a un padre gesuita: Annibale Dionisi. Un religioso di estrazione nobile, nato a Verona nel 1679 e morto nel 1754 dopo una vita, a detta dei confratelli, contrassegnata dalla pazienza, dalla povertà, dalla dolcezza. Nel 1725Dionisi pubblica a Parma con lo pseudonimo di Mariano Partenio “Il mese di Maria o sia il mese di maggio consacrato a Maria con l’esercizio di vari fiori di virtù proposti a’ veri devoti di lei”. Tra le novità del testo l’invito a vivere, a praticare la devozione mariana nei luoghi quotidiani, nell’ordinario, non necessariamente in chiesa «per santificare quel luogo e regolare le nostre azioni come fatte sotto gli occhi purissimi della Santissima Vergine». In ogni caso lo schema da seguire, possiamo definirlo così, è semplice: preghiera (preferibilmente il Rosario) davanti all’immagine della Vergine, considerazione vale a dire meditazione sui misteri eterni, fioretto o ossequio, giaculatoria. Negli stessi anni, per lo sviluppo della devozione mariana sono importanti anche le testimonianze dell’altro gesuita padre Alfonso Muzzarelli che nel 1785 pubblica “Il mese di Maria o sia di Maggio” e di don Giuseppe Peligni.

Da Grignion de Montfort all’enciclica di Paolo VI

Il resto è storia recente. La devozione mariana passa per la proclamazione del Dogma dell’Immacolata concezione (1854) cresce grazie all’amore smisurato per la Vergine di santi come don Bosco, si alimenta del sapiente magistero dei Papi. Nell’enciclica MENSE MAIO datata 29 aprile 1965, Paolo VI indica maggio come «il mese in cui, nei templi e fra le pareti domestiche, più fervido e più affettuoso dal cuore dei cristiani sale a Maria l’omaggio della loro preghiera e della loro venerazione. Ed è anche il mese nel quale più larghi e abbondanti dal suo trono affluiscono a noi i doni della divina misericordia». Nessun fraintendimento però sul ruolo giocato dalla Vergine nell’economia della salvezza, «giacché Maria – scrive ancora papa Montini – è pur sempre strada che conduce a Cristo. Ogni incontro con lei non può non risolversi in un incontro con Cristo stesso». Un ruolo, una presenza, sottolineato da tutti i santi, specie da quelli maggiormente devoti alla Madonna, senza che questo diminusca l’amore per la Madre, la sua venerazione. Nel “Trattato della vera devozione a Maria” san Luigi Maria Grignion de Montfort scrive: «Dio Padre riunì tutte le acque e le chiamò mària (mare); riunì tutte le grazie e le chiamò Maria»

 

USCITA ORATORIO 2018

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Il giorno 28-29-30 aprile, tutti i ragazzi dell’ORATORIO di Palombara, si riuniranno a Subiaco, per condividere momenti di preghiera e divertimento, tenendo GESU’ al centro di ogni loro attività.

Siamo tutti chiamati ad accompagnare i ragazzi con la preghiera, tenendo vivo l’insegnamento di Don Bosco: “Amate ciò che amano i giovani, affinché essi amino ciò che amate voi”

Danze d’Israele – Incontro 21 aprile 2018

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Danze d’Israele – Incontro 21 aprile 2018

Sabato alle ore 21:00, nella Chiesa di San Biagio, ci sarà il secondo incontro delle DANZE d’ISRAELE.

Segno di gioia e di gratitudine

La Danza, nella Bibbia è intesa soprattutto come lode, manifestazione di gioia spirituale ed espressione liturgica. Si danza per festeggiare una vittoria ottenuta con l’intervento divino; per il ritorno di una persona cara, e in occasione di nascite e matrimoni.

E’ possibile vedere il primo incontro, tenutosi a febbraio, cliccando  su Danze d’Israele – Febbraio 2018

GITA con i Ministranti

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“Ecco, com’è bello e com’è dolce
che i fratelli vivano insieme!” (Salmo 132)

Sabato 21 aprile 2018, la Parocchia organizza una gita con tutti i Ministranti e le loro famiglie.
Un’ occasione per stare insieme, con la gioia dell’unità nella fede attorno a GESU’!

 

BUON DIVERTIMENTO RAGAZZI!!!!! 

Visualizzare le foto cliccando su 

Gita Ministranti – Monte Gennaro 21 Aprile 2018

GRAZIE…..INSIEME SI PUO’!!!

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INSIEME SI PUÒ!!!

❤ Un grazie di cuore a tutti i preziosissimi collaboratori che si adoperano per il bene della parrocchia.
Pensiamo a chi fa le pulizie e lava e stira le tovaglie delle chiese, chi tiene in ordine e decora l’interno e l’esterno delle chiese, e poi tutti gli operatori pastorali.
Un grazie ai cori che ci aiutano a pregare durante le celebrazioni!
Grazie a tutta la Comunità parrocchiale, vi porto tutti nelle mie preghiere!
Un grazie infinito e una benedizione grande a tutti! ❤

Don Luigi De Angelis

Processione del CRISTO MORTO – Venerdì Santo 2018

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Processione del Cristo Morto#venerdìsanto #GesùTiAma

Pubblicato da Parrocchia San Biagio e Sant'Egidio – Palombara Sabina su venerdì 30 marzo 2018

I 7 DONI DELLO SPIRITO SANTO

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1. Sapienza

Secondo la Bibbia è il secondo dono dello Spirito Santo. Serve a capire come funziona la vita e ad ordinare le cose secondo una classifica giusta riservando il primo posto a Dio. Spiega come le piccole  e grandi gioie aiutano a vivere meglio ma non durano per sempre. Per questo la persona saggia costruisce la casa sulla roccia e non sulla sabbia. La sapienza ti permette di vedere le cose con il Cuore stesso di Dio… Cioè come le comprende Lui.

                                                            2. Intelletto

L’intelletto è il quarto dono dello Spirito Santo che fa riconoscere la presenza di Dio nei diversi episodi della giornata. Non si ferma al look, ma dà importanza a ciò che è ‘dentro’. La persona intelligente non dà peso all’apparenza, ai pettegolezzi, alla banalità: cerca invece la verità nelle persone e nelle parole che ascolta e che dice.

3. Consiglio

E’ il primo dono dello Spirito Santo. Nella Bibbia indica il progetto di Dio su ogni persona. Questo dono aiuta a conoscere ciò che Lui si aspetta da ognuno. Ci facilita la vita mettendoci accanto persone di Sua fiducia (genitori, catechisti, amici, suore, Don…) che indicano la strada giusta da seguire. Lui si aspetta però anche che i ragazzi sappiano dare consigli ai compagni di viaggio con le parole e con i viaggi  

                                                            4. Fortezza

La Fortezza è il terzo dono dello Spirito Santo. Sostiene la resistenza contro ogni tentazione che porta al male e fa realizzare il bene. Aiuta a mantenere gli impegni presi nei confronti nella vita, di noi stessi e con Dio. Dà ai ragazzi energia sufficiente per non comportarsi da “pecoroni” che imitano i modi sbagliati dei prepotenti. Questo dono insegna loro a sostituire l’amore per la forza con la forza per l’amore.

 

 

 

5. Scienza

E’ il settimo dono e nella Bibbia è sinonimo di conoscenza e di amore totale verso Dio. Se conosci Dio vedi le persone e le cose in ralazione con Lui. L’amore per le creature deriva dall’amore per il Creatore. Per questa ragione rispetta la natura, comprende gli altri e con essi cammina verso la felicità, verso l’Amore (con la A maiuscola) che è alla base di ogni amore. Questo è il vero “scienziato” che migliora la sua vita e quella degli altri.         

                                                               6. Pietà

E’il quinto dono dello Spirito Santo. Aiuta a riconoscere Dio come un padre buono che pensa a tutti, con cui si può dialogare volentieri e si fa il possibile per accontentarLo. Uno dei modi più belli è di riconoscere tutti i Suoi figli come fratelli e sorelle. Se li amiamo, ha detto Gesù, si ama anche il Padre che è nei cieli.

7. Timor di Dio

Il Timor di Dio è il sesto dono dello Spirito Santo e fa capire che Dio deve essere rispettato. Non è un Tipo suscettibile che spaventa e castiga, ma neppure Uno che può essere facilmente ingannato e raggirato. E’ il Dio Amore di cui bisogna parlare bene nei discorsi e nei fatti. Dio non vuole spaventare nessuno, vuole solo che noi ci assumiamo la nostra responsabilità, usiamo bene della nostra libertà aprendo a Lui il  nostro cuore.

 

5 ANNI CON PAPA FRANCESCO

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Beatissimo Padre,

per tutte le Chiese che sono in Italia il quinto anniversario del suo pontificato è motivo di profonda gratitudine. Come Pastori ci sentiamo interpreti di tale riconoscenza, consapevoli che gli stessi auguri con i quali ci stringiamo a lei, Successore di Pietro, impegnano a proseguire con rinnovato slancio il cammino pastorale da lui propostoci con semplicità, umiltà e vigore.

Grazie, Padre Santo, perché – in un mondo investito dal vento dell’indifferenza – non si stanca di accorciare le distanze, di prendersi cura delle persone, di coinvolgersi nella loro storia fino a inginocchiarsi e lavare loro i piedi.

Grazie per la geografia umana che in questo modo ci rappresenta, nell’ attenzione costante ai poveri, ai migranti, ai carcerati, ai disabili, riconosciuti come la carne sofferente di Cristo.

Grazie perché, portandoci ad abitare le periferie esistenziali di questo tempo, ci spinge a mettere in correlazione feconda i temi della vita e quelli sociali, la difesa della dignità umana e la custodia del Creato, le relazioni spezzate e i precari del lavoro, la valorizzazione della famiglia e la denuncia di un’economia iniqua.

Grazie, Santità, perché riconduce queste sfide pastorali a quell’ essenziale che si condensa nel mistero dell’Incarnazione della Parola, che porta a considerare la realtà superiore all’ idea e a realizzare opere di giustizia e di carità nella vita quotidiana.

Grazie per lo spirito missionario che chiede a ogni battezzato e che si esprime in quella gioia del Vangelo che riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù.

Grazie per la corresponsabilità a cui richiama la Chiesa, perché sia corpo vivo, animato dalla comunione fraterna, attento a fare senza paura il primo passo per andare incontro all’ altro e offrire misericordia, tenerezza e pace.

Padre Santo, nell’ assicurarle la preghiera assidua di tutte le nostre Comunità, Le rinnoviamo la piena disponibilità a far nostro con coraggio e grande speranza il suo insegnamento e la Sua testimonianza.

La Presidenza della Conferenza episcopale italiana

Venerdì il Papa dà il via a “24 ore per il Signore”

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Venerdì il Papa dà il via a “24 ore per il Signore”

Il prossimo venerdì, 9 marzo, alle ore 17:00, nella Basilica di San Pietro, Papa Francesco presiederà la Celebrazione Penitenziale di apertura delle “24 ore per il Signore”, promossa dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione

Debora Donnini-Città del Vaticano

Sarà la Celebrazione penitenziale presieduta da Papa Francesco, venerdì prossimo nella Basilica di San Pietro, a dare il via all’iniziativa “24 ore per il Signore”, nata a Roma 5 anni fa, che si è rapidamente diffusa nei cinque Continenti. Anche quest’anno, dunque, in ogni Diocesi almeno una chiesa rimarrà aperta per 24 ore consecutive in modo da offrire a tutti la possibilità della preghiera di adorazione e di confessarsi. Filo conduttore saranno le parole del  Salmo 103, “Presso di te è il perdono”.

Mons. Fisichella: occasione non usuale per incontrare la misericordia

Promossa dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, l’iniziativa costituisce un’occasione di incontro personale con la misericordia di Dio. “L’obiettivo – ha dichiarato infatti il presidente del Dicastero, l’arcivescovo mons. Rino Fisichella – è quello di offrire a tutti, soprattutto a quanti sentono ancora disagio all’idea di entrare in una chiesa, di cercare l’abbraccio misericordioso di Dio, un’occasione al di fuori degli usuali tempi e modi per fare ritorno al Padre”.

L’iniziativa coinvolge anche le carceri

Mons. Fisichella spiega, poi, di aver ricevuto proprio in questi giorni una lettera dell’Ispettore generale delle Carceri, che conteneva la proposta di vivere “24 ore per il Signore” anche nei penitenziari: “i cappellani sono allertati per vivere questa esperienza e questo momento di perdono: un momento, questo, che è stato pensato, voluto e atteso”.

Invito nel Messaggio per la Quaresima

Lo stesso Pontificio Consiglio ha curato un apposito Sussidio pastorale, in diverse lingue, per accompagnare questo momento di preghiera. Alcune edizioni del Sussidio sono disponibili sul sito www.pcpne.va. Proprio nel Messaggio per la Quaresima 2018, il Papa aveva invitato tutti i fedeli a vivere come “occasione propizia l’iniziativa che invita a celebrare il Sacramento della Riconciliazione in un contesto di Adorazione Eucaristica”.

http://www.vaticannews.va/it/papa/news/2018-03/papa-francesco-24-ore-per-il-signore.html

L’annuncio del Papa. Il 23 febbraio Giornata di preghiera e digiuno per la pace

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Il 23 febbraio un evento dedicato alle popolazioni di Sud Sudan e Congo. Appello per la vita: «avanza la cultura dello scarto»

Papa Francesco all’Angelus, riferendosi al Vangelo di Marco che mette in risalto “il rapporto tra l’attività taumaturgica di Gesù e il risveglio della fede”, ha sottolineato che “la guarigione del corpo mira alla guarigione del cuore”. “Una volta liberati dalle strette del male e riacquistate le proprie forze in seguito all’intervento di Gesù” – ha affermato Francesco – bisogna mettersi “al servizio del Signore”. “Gesù – ha aggiunto – non è venuto a portare la salvezza in un laboratorio; non fa la predica di laboratorio, staccato dalla gente: è in mezzo alla folla! In mezzo al popolo!”. E l’annuncio del Regno di Dio da parte di Gesù – ha spiegato – “ritrova il suo luogo più proprio nella strada”. “La strada come luogo del lieto annuncio del Vangelo – ha osservato il Papa – pone la missione della Chiesa sotto il segno dell’andare”, del movimento e mai della staticità.

Dopo la preghiera mariana, ricordando “il tragico protrarsi di situazioni di conflitto in diverse parti del mondo”, il Pontefice ha esortato ad aderire ad una “speciale Giornata di preghiera e digiuno per la pace il 23 febbraio prossimo, venerdì della Prima Settimana di Quaresima”. La offriremo in particolare per le popolazioni della Repubblica Democratica del Congo e del Sud Sudan. Come in altre occasioni simili, invito anche i fratelli e le sorelle non cattolici e non cristiani ad associarsi a questa iniziativa nelle modalità che riterranno più opportune. “Il nostro Padre celeste – ha detto il Santo Padre – ascolta sempre i suoi figli che gridano a Lui nel dolore e nell’angoscia, risana i cuori affranti e fascia le loro ferite”.

Rivolgo un accorato appello perché anche noi ascoltiamo questo grido e, ciascuno nella propria coscienza, davanti a Dio, ci domandiamo: “Che cosa posso fare io per la pace?”. Sicuramente possiamo pregare; ma non solo: ognuno può dire concretamente “no” alla violenza per quanto dipende da lui o da lei. Perché le vittorie ottenute con la violenza sono false vittorie; mentre lavorare per la pace fa bene a tutti!

 

Ora della Misericordia

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ORA della MISERICORDIA

La nostra comunità parrocchiale si ritroverà ogni Venerdiì alle ore 15:00 per celebrare l’ “Ora della Misericordia”.

Si tratta di un momento nel quale, attraverso alcuni scritti di Santa Faustina, affideremo la nostra comunità alla Misericordia del Signore.

DIO è AMORE 

“Ogni anima confidi nella misericordia del Signore: egli non la nega mai a nessuno. Il cielo e la terra possono crollare, prima che la misericordia di Dio abbia a esaurirsi. Quanta felicità mi arde in cuore al pensiero della tua incomprensibile bontà, o Gesù mio! Desidero condurre a te tutti i caduti nel peccato, affinché incontrino la tua misericordia e l’esaltino per sempre”
(Santa Faustina)